MATERIA PRIMA – Mostra partecipativa di Land Art a Parco Gargasole

Associazione Culturale Fillide presenta la mostra Materia Prima. Land Art nel parco Gargasole

Sabato 15 giugno, alle ore 18.00, nel parco Gargasole, l’Associazione Culturale Fillide inaugura la mostra partecipativa MATERIA PRIMA con l’esposizione delle opere collettive di Land art realizzate durante il ciclo di laboratori artistici diretti da Raffaele Vitto,  la mostra fotografica di Joe Pansa e con il concerto dalle sonorità campestri dei Soballera. La partecipazione all’evento è libera e gratuita.

La mostra MATERIA PRIMA nasce dall’omonimo progetto che si rivolge all’intera comunità cittadina con la finalità di ristabilire il rapporto quotidiano tra uomo  e natura, attraverso la pratica artistica della Land Art.

Durante quattro appuntamenti, svolti nei mesi di maggio e giugno nel parco Gargasole, all’interno della prima area verde resa fruibile al pubblico nell’ex sito militare della caserma Rossani, i cittadini, guidati da Raffaele Vitto -giovane scultore originario di Trinitapoli, impegnato nell’indagine spaziale e nel recupero di elementi agresti appartenenti al  vissuto personale-, hanno potuto riscoprire e ricreare un rapporto diretto con la natura e il paesaggio, intervenendo su di essi.

Protagonista dei laboratori è stata la terra: la materia prima. Il progetto MATERIA PRIMA nasce infatti  dall’idea di utilizzare la Land Art come pratica per la conoscenza e l’educazione al rispetto dell’ambiente e della natura. La Land Art porta il gesto, l’azione dell’uomo, trasformata a sua volta dalla natura, ad intervenire in maniera diretta sulla materia e sullo spazio, generando una nuova unità tra arte e ambiente.

Il fotografo Joe Pansa ha partecipato all’intero percorso creativo e ha  documentato  il processo di realizzazione delle opere, che andranno lentamente ad  integrarsi con il paesaggio naturale. Dalla sua osservazione, nasce la serie di scatti  che sarà esposta nella mostra fotografica collaterale alla presentazione delle opere collettive realizzate in terra.

La stessa sera si esibiranno in concerto i Soballera, attivi in un  percorso di ricerca volto alla rilettura della tradizione musicale dell’Italia meridionale, a partire dalla riscoperta di sonorità, stilemi e strumenti legati al mondo contadino. 

Grazie alla partecipazione della cantina cooperativa Casal Trinità, che riunisce appassionati viticultori impegnati nella valorizzazione dei nobili ed eccellenti vitigni autoctoni del Tavoliere delle Puglie, coltivati nel solco della tradizione, si potrà degustare una selezione della produzione di vini biologici di Trinitapoli.

La mostra si configura come evento finale del laboratorio artistico MATERIA PRIMA, sarà pertanto fruibile nella sola serata del 15 giugno. La partecipazione all’evento è libera e gratuita.

MATERIA PRIMA. LAND ART NEL PARCO GARGASOLE è un progetto/processo site specific, pensato e realizzato specificatamente per e nel parco Gargasole, che usa la creatività come fertilizzante negli spazi urbani.


Il progetto NATURA PRIMA nasce in risposta all’ Avviso di manifestazione di interesse per la realizzazione di iniziative sociali e culturali senza scopo di lucro presso il parco Gargasole nella ex caserma Rossani, con lo scopo di favorire l’attivazione sociale e l’uso temporaneo dei luoghi  in coerenza con il percorso di sperimentazione e di progettazione partecipata intrapreso dall’Amministrazione comunale, al fine di incrementare la consapevolezza pubblica circa le opportunità generate dall’utilizzo condiviso degli spazi pubblici aperti.

Programma dell’evento di inaugurazione della mostra MATERIA PRIMA

Ore 18:00: inaugurazione della mostra partecipativa Materia Prima. Land Art nel Parco Gargasole – esposizione delle opere collettive di Land Art realizzate dall’artista Raffaele Vitto con la collaborazione dei cittadini / mostra fotografica di Joe Pansa.

Ore 19:00: concerto dei Soballera

Degustazione dei vini della Cantina Cooperativa Casal Trinità di Trinitapoli (BT).

 

 

Gli artisti

Raffaele Vitto  è nato a Canosa di Puglia il 15 novembre del 1993. Si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Cerignola nel 2013. Ha conseguito la laurea di primo livello in Scultura nel 2017 presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, dove è attualmente iscritto alla laurea di secondo livello in Scultura. Il suo lavoro è caratterizzato dal recupero di elementi agresti, appartenenti al proprio vissuto, cui si lega la ricerca dedicata all’oggetto in relazione con lo spazio ambientale.

I lavori di Raffaele Vitto si inseriscono nella consolidata ricerca artistica dell’Art in Nature, che è anche il titolo che il critico Vittorio Fagone diede alla ricognizione di tale forma d’arte in territorio europeo a metà degli anni Novanta. La relazione degli artisti, in particolare nordeuropei, con l’ambiente – cui ben presto si allinearono pure tante iniziative italiane (la più nota Arte Sella dal 2002) – ha avuto un successo continuativo e per il suo contenuto etico affascina anche le giovani generazioni.

Tra le numerose partecipazioni nazionali alle attività in campo artistico si inserisce la sua partecipazione alla VI edizione dell’Apulia Land Art Festival (2018).

Joe Pansa, al termine degli studi presso l’Accademia di Belle Arti,  intraprende un percorso artistico che si sviluppa attorno ad una persistente sperimentazione della componente non oggettiva. Sperimentatore dei media e delle forme,  trae ispirazione dall’astrattismo  e dal surrealismo per realizzare dipinti e installazioni. Attualmente lavora ed espone tra Mola di Bari e New York. 

Joe Pansa ha sviluppato la sua ricerca anche nel campo della fotografia, occhio attraverso il quale <<Ferma il tempo. Cambia ed enfatizza la realtà. Guarda alla realtà in modo diverso>>.

I Soballera nascono nel 2005 dall’incontro di Stefano De Dominicis, di origini lucane e Salvatore Simonetti, biscegliese d’adozione ma di sangue napoletano. La band, nel corso dei primi anni, ha visto avvicendarsi al suo interno numerosi musicisti concentrando il lavoro di ricerca sulla musica popolare pugliese. Dal desiderio di allargare il campo d’indagine a tutta la musica tradizionale del sud Italia e dall’incontro con il tamburellista Francesco Savino, salentino di nascita e il fisarmonicista terlizzese, Giuseppe Volpe, la formazione si stabilizza. La diversità delle origini dei componenti, amalgamate armoniosamente attraverso la passione per gli strumenti musicali che con dedizione e rispetto suonano, diviene il tratto distintivo della band che riesce a spaziare tra i colori della musica popolare del Sud.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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